Storia del Te

Secondo un'antica leggenda fu l'imperatore cinese Shen Nung a scoprire il Te, sembra che egli avesse l'abitudine di ristorarsi nelle pause dei suoi viaggi con acqua di ruscello riscaldata in un recipiente. All'ombra di un albero alcune foglie caddero nella sua tazza e, assaggiatola, il sapore lo conquist.
Nella Cina l'uso del Te risale al III secolo, inizialmente presso le prime comunit monastiche buddhiste, quindi presso i cinesi convertiti al buddhismo, infine diffuso in tutta la societ.
Il Te fu conosciuto dai Portoghesi, che nel XVI secolo esplorarono il Giappone, e di qui fu importato in Europa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Qui ebbe un immediato successo: divenne dapprima popolare in Francia ed in Olanda, poi (forse intorno al 1650) ebbe diffusione anche in Gran Bretagna. In seguito entr nelle consolidate tradizioni inglesi. I ricchi e gli aristocratici lo sorbivano da porcellane cinesi e in tazze piuttosto piccole, mentre gli altri ricorrevano alle ''mug'', tazza in ceramica comune, pi capiente e senza sottotazza.

Produzione e variet

Il maggiore produttore di Te rappresentato dalla Cina (Lung Ching, Gunpowder, Lu Mu Dan, Shui-Hsien, Ch'i-Men Mao Feng), cui segue il Giappone (Bancha, Matcha, Sencha e Gyokuro). Anche l'India svolge un ruolo importante nella coltivazione di alcune qualit (Assam e Darjeeling).
Le sue foglioline, accartocciate e disseccate per esser messe in commercio, sono il prodotto di un arbusto ramoso e sempre verde che non si eleva in altezza pi di due metri. La raccolta della foglia ha luogo tre volte all'anno: la prima nell'aprile, la seconda al principio dell'estate e la terza verso la met dell'autunno.

Lavorazioni

Una volta raccolte, le foglie di t vengono trasportate, stipate in grandi gerle, generalmente vicino alle piantagioni, dove sono sottoposte a una serie di trattamenti che le trasformano in Te nero, verde oppure Oolong.
La lavorazione del ''Te verde'' comincia dal passaggio in forni ventilati con un processo di temperature sempre pi elevate per evitare la fermentazione: in tal modo le foglie conservano il loro colore e possono produrre l'infuso dal caratteristico colore giallo pallido e dal gusto leggermente amarognolo.
Nel ''Te nero'', invece, l'operazione di appassimento serve a far perdere alle foglie l'acqua in esse contenuta, in modo da renderle molto morbide e poterle in seguito arrotolare. Le foglie vengono disposte in appositi magazzini, su tralicci a strati sovrapposti. A seconda delle condizioni atmosferiche, questo appassimento si ottiene grazie alla ventilazione naturale che varia dalle 18 alle 24 ore. Si passa poi all'arrotolamento delle foglie che, per circa un'ora, attraversano una serie di rulli di piccolo diametro, a ciclo continuo. Passano poi alla fase di fermentazione dove le foglie vengono distese su piani di vetro, in ambienti con forte umidit, e ivi lasciate per circa due ore. Sono quindi avviate all'ultimo procedimento, quello della essiccazione, e per questo sono portate in un ambiente secco.
Il procedimento per i Te ''Oolong'' invece, consiste in una lavorazione intermedia fra quella del t nero e quella del t verde: effettuato l'appassimento, si procede alla fermentazione, una volta prima e una volta dopo l'arrotolamento, quindi si passa all'essiccamento. Ne derivano foglie marroncine dall'infuso con leggero aroma fruttato.
Il ''Te bianco'' rappresenta una lavorazione del Te verde in cui le foglie vengono sottoposte a una leggerissima fermentazione. una qualit molto rara e pregiata, tanto che in passato veniva bevuto soltanto alla corte imperiale. Si chiama "bianco" perch per ottenerlo vengono utilizzati esclusivamente i germogli, che sono ricoperti di una lanugine bianca. Il suo infuso di colore giallo con riflessi argento, con un gusto e aroma molto delicati.


Come conservarlo

Il Te un prodotto delicato che va conservato con la massima cura.
Ne va preservato innanzitutto l'aroma ed quindi importante che i contenitori in cui viene riposto siano a chiusura ermetica.
Da preferirsi quelli di ceramica perch si puliscono meglio e non sono soggetti a ossidarsi come le lattine.
Da evitare i contenitori trasparenti perch le foglie sono delicate e se esposte alla luce si rovinano e ancor di pi temono il calore e l'umidit. Il Te andrebbe consumato entro un anno dal confezionamento per ovvie ragioni di perdita dell'aroma,
Altra regola importante e che il Te assorbe gli aromi che lo circondano quindi evitate di metterlo a contatto con spezie o altre fonti di odori forti perch il vostro infuso ne risentirebbe immediatamente.